Un piacevole tuffo nel passato

Luogo speciale per ospiti speciali, Masseria dei Monaci Otranto, è un’oasi di pace e bellezza

Lontani dal clamore della mondanità, in un contesto dove la natura diventa respiro e dove ogni momento è scandito da storia e bellezza: è qui che sorge Masseria dei Monaci, splendida struttura che racchiude in sé i ricordi di un passato lontano e l’atmosfera di un presente scritto a quattro mani e due cuori, quelli di Germana Rosati e di suo marito Andrea Schito, gentili e accorti anfitrioni in questa dimora dal fascino antico.

Quello che originariamente era l’antico dormitorio dell’abbazia di San Nicola di Casole (distrutta nel corso dell’assalto dei Turchi) oggi, dopo lunghi e minuziosi restauri, è diventato uno dei gioielli ricettivi di Otranto, la cui fama ha travalicato i confini del mondo.

Prediletta per la sua posizione strategica, a pochi chilometri dal centro abitato,  dagli Alimini e poco distante dal Faro della Palascìa, è l’unica masseria, in Italia, fronte mare. Mix perfetto per ritagliarsi quel tempo “senza tempo” in cui rigenerarsi assaporando il ritmo lento dei giorni.

Immersa nel verde, è un invito al relax e al piacere di vivere a contatto con la natura, godendo di un panorama privilegiato che lascia un segno di bellezza e pace che dura anche dopo che la vacanza è finita.

Cose semplici, ma preziose,  che vale la pena assaporare, in particolar modo dopo i mesi bui in cui anche viaggiare è sembrato impossibile.

Il viaggio come terapia, Masseria dei Monaci come ripartenza emotiva, oltre che fisica.

13 camere, ciascuna sviluppata su due livelli: piano terra per la zona giorno e soppalco a vista per la zona notte. Sono suddivise in Classic, Superior e Junior Suite, per andare incontro alle esigenze degli ospiti e creare la simbiosi perfetta tra attività e riposo. Stile rustico, declinato in chiave moderna con particolare attenzione rivolta ai dettagli, le camere sono un inno alla semplicità e al comfort.

Spazi immensi che favoriscono le passeggiate e angoli incantevoli dove semplicemente fermarsi per ammirare quello che c’è intorno. Piccole oasi di pace e libertà in cui dedicarsi alla lettura, alla mediazione e a tutte quelle attività enfatizzate dal silenzio.

Ecco, silenzio e bellezza, pace e armonia: forse sono queste le parole chiave con cui provare a raccontare l’esperienza Masseria dei Monaci.  Perché trascorrere qui anche una sola giornata diventa già esperienza, bagaglio di vita, ricchezza interiore.

«È un po’ questo il nostro obiettivo – racconta Germana -, accogliere gli ospiti e permettere loro di vivere situazioni di assoluta tranquillità in un contesto in cui storia e natura vanno a braccetto. La masseria, restaurata con amore e passione, ha mantenuto  intatto il suo profilo rurale, autentico: soffitti a botte, muretti a secco, alberi d’ulivo e la compagnia delle cicale durante le calde giornate estive. L’arredo tipico di tutte le aree, comuni e non, è un omaggio all’identità di questo luogo che regala, ai visitatori, un’esperienza unica».

Attenzione e cura dell’ospite sono premiate dalla presenza di clienti ormai storici che hanno eletto Masseria dei Monaci come loro “buen retiro” e che, da anni ormai, non rinunciano alla vacanza perfetta.

Sarà il garbo di Germana, sarà il connubio perfetto natura-paesaggio, sarà la semplice bellezza di questo angolo di Salento, fatto sta che vale la pena affacciarsi in questo tempio del bello anche per accendere il gusto. E parlando di palato non possiamo non introdurre il capitolo “ristorante”, nella fattispecie il ristorante “Il Gambero” rinomato per i suoi piatti a base di prodotti freschissimi, in grado di esaltare tanto le ricette a base di pesce, quanto quelle della tradizione.

Germana non ha dubbi: questa è un’oasi di tranquillità dove la campagna abbraccia il mare cristallino e dove la luce del sole viene enfatizzata i colori della pietra leccese e degli ulivi che circondano la struttura.

Ma c’è un ingrediente in più che rende tutto questo ancora più speciale: lo spirito familiare che conquista l’ospite sin dal suo arrivo. Germana e Andrea vivono lì e,  come loro stessi amano ripetere «apriamo la nostra casa agli amici» e,parafrasando la frase della celebre scrittrice francese Marguerite Yourcenar, “il turismo seleziona il mondo”, concludono «noi vogliamo essere selezionati da voi».

Salento Review – Anno VIII – n° 2 pag. 38-40

Prenota ora il tuo soggiorno

Un piacevole tuffo nel passato
Un piacevole tuffo nel passato
Un piacevole tuffo nel passato
Un piacevole tuffo nel passato
Un piacevole tuffo nel passato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *